Usi e costumi

In questa sezione, prenderemo in esame, alcuni aspetti di Napoli che la hanno resa famosa in tutto il mondo, prenderemo in esame le strade della città, i cosiddetti “Vicoli”, situati nel centro storico, illustrandone i vari aspetti e prendendo in esame i mille mestieri, l’artigianato povero, gli ambulanti e le diverse forme di arrangiarsi all’interno di essi, conoscendone alcuni esplorandone bellezze e storia.
Quando si dice “Tarantella”, si dice Napoli, secondo le credenze popolari, serviva a liberare dal veleno iniettato dal morso della tarantola. Considerata a tutti gli effetti come una forma di “danza”, si distingueva dalle altre per la sua forma ritmica gioiosa e di evidente allusività erotica che ne hanno fatto per secoli il ballo più poplare del mondo.
tra i tanti miti che Napoli ha prodotto nel corso della storia, Masaniello, è senza dubbio uno tra questi. Divenuto simbolo della ribellione ai soprusi del potere ed espressione della libertà del popolo, si veda la tragica rivolta di Masaniello, dal 6 al 17 luglio del 1647, e il volgere in soli dieci giorni dal vertice del potere per piombare altrettanto repentinamente nell’abisso della follia, del tradimento, dell’assassinio.
La storia e la tradizione del Presepe a Napoli è sempre viva per i napoletani che, affonda le sue radici fin nel XV e XVI secolo. Pur tuttavia il secolo d’oro è da considerarsi nel Settecento, epoca nella quale l’amore per la creazione del presepe coinvolse tutti i ceti sociali contagiando lo stesso re Carlo III di Borbone e la Regina.
E per concludere, un tuffo nella Musica napoletana dall’ottocento al mito di Enrico Caruso.
Infine un tuffo nella Cucina Napoletana, dalla fine del Mediovevo sino ai giorni d’oggi.

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